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Il ''croco'' di Monteleone

In poche zone d’Italia si produce lo zafferano e Monteleone è fra queste. Come  scrive Livia di Schino in un articolo

le “Terre dello zafferano…(sono) Città della Pieve, Paciano, Panicale, Piegaro, Castiglione del Lago, Monteleone d’Orvieto e Montegabbione”

In Italia il croco si produce solo in alcune zone dell’Umbria, dell’Abruzzo della Sardegna e del senese.

Questa specificità è già ricordata nello Statuto medievale del 1600 (ripreso a sua volta dallo statuto del 1407): ben due suoi articoli sono dedicati alla coltura dello zafferano, uno ha il titolo “Della Pena di chi darrà danno in orto croco o robba di altri” che così statuisce:

« …et se alcuna bestia entrarà nel croco di altro paghi il padrone di quello per ogni bestia come nella vegnia piena, et si creda al giuramento del P(ad)rone di detto Croco, se havrà il croco per o non per qualsivoglia porco paghi venti 20 soldi… » (Trascrizione di Sergio Giovannini dell’Antico Statuto di Monteleone del 1600, ripreso dal analogo documento del 1407 – Archivio Comunale di Monteleone d’Orvieto)

L’altra norma statutaria tratta “Di quello che meterà erba nelle, biade, legumi, Vignie, Are, Prati, di altri”

« Quello il quale mieterà erba di notte in biade et legume di altri paghi doi 2 libre, et il giorno venti 20 soldi, et se lo farrà manualmente paghi di notte venti 20 soldi, et di giorni cinq(ue) 5 soldi, et se in Croco venti 20 soldi… »(Trascrizione di Sergio Giovannini dell’Antico Statuto di Monteleone del 1600 ripreso dal analogo documento del 1407 – Archivio Comunale di Monteleone d’Orvieto)

ultimo aggiornamento di Mercoledì 10 Maggio 2017 09:54
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